
Per 9 anni, parallelamente al lavoro di fotografa, ho lavorato per un negozio di saponi.
Everyday Souvenir è costituito da ritratti di persone che ho incontrato nella mia vita di commessa, tra percentuali di crescita e la preoccupazione per valori di decrescita.
È un omaggio agli incontri umani dei miei anni in negozio.
Nel progetto, ogni boule de neige è accompagnata dalla storia del personaggio al suo interno.
Progetto finalista Giovane Fotografia Italiana GFI#3, Fotografia Europea, Reggio Emilia, 2014.
Con Andrea Bellacicco | Uomo Biga, Giulia Briata | Teresa, Lorenzo Maragoni | Uomo Panda, Eleonora Panizzo | Sara, Silvia Paoli | Rosa Badon, Giorgio Sangati | Nonno Bepi, Andrea Tonin | Andrea e Giulia Veronese | Denise.

LE FAVOLE DI OGNI GIORNO
testo critico a cura di Roberto Mutti, 2014
Ogni tanto occorre ricordare che la fotografia, pur dando l’impressione di identificarsi con la realtà, ne è sempre e solo una rappresentazione.
Tutto ciò appare più evidente quando gli autori più audaci scelgono questo linguaggio per costruire storie che sembrano emergere solo dalla fantasia.
Serena Pea è, indubbiamente, una fotografa capace di muoversi con delicatezza in questa dimensione usando però come punto di partenza la quotidianità con cui tutti abbiamo a che fare, ma di cui lei sa cogliere i lati meno prevedibili.
E’ il caso di questa sua Everyday Souvenir, una sorprendente ricerca che nasce da incontri, dialoghi, colloqui da lei trasformati in un materiale letterario dal ritmo poetico che accompagna ritratti di personaggi reali che per l’occasione sono stati interpretati da attori per accentuare volutamente la lontananza dalla realtà.
Il senso della teatralità, data dall’incontro fra parola e immagine, non è il solo elemento cercato e perseguito con determinazione da Serena Pea.
Per rendere più coerente il discorso occorreva aggiungere un ulteriore e altrettanto importante condizione, quella dello straniamento. Ecco la ragione per cui i ritratti sono stati inseriti in snowballs da lei stessa costruiti e infine di nuovo fotografati.
Ora ci troviamo di fronte ad esseri che abitano, come i personaggi delle fiabe, in un microcosmo da cui ci mandano segnali, ci raccontano storie, ci rendono partecipi del loro vissuto.
Ancora una volta la fotografia finge di essere realtà e noi lasciamo che lo faccia consapevole della sua forza di seduzione.
Roberto Mutti
Stampa / Press
Loredana de Pace, Fiabe del Quotidiano, FOTO Cult, dicembre 2014 – gennaio 2015





