SE FOSSI, ANCHE INVENTARE NOMI È UNA COSA SERIA
“Io sono
un oggetto quotidiano
così da non essere buttato via”
Libro d’artista in tessuto riciclato e spille che creato durante un laboratorio con la classe seconda 2H della scuola secondaria di primo grado G. Pascoli di Noale.
Il laboratorio è partito con la lettura di un romanzo, Morris, di Bart Moeyaert , illustrato da Sebastiaan Van Doninck, come palestra e spazio sicuro di dialogo dove rendere il mondo più piccolo, accogliente e alla portata delle nostre mani, per alimentare lo sviluppo di un pensiero controfattuale e un’attitudine entropatica a comprendere le posizioni degli altri
Nel romanzo il protagonista subisce una violenza da parte di un conoscente della nonna.
Nel corso della storia, Morris riflette spesso sulle parole, quelle che lo fanno stare meglio (quando la nonna lo chiama «superman» si sente le spalle più larghe) e quelle che lo fanno soffrire (quando lo chiamano «poveretto» o «poverino», per esempio)
Ai ragazzi e le ragazze della classe ho chiesto quali fossero le parole che li facevano sentire bene, e quelle che invece li facevano soffrire quando qualcuno le usava rivolgendosi a loro.

Ne è seguita un’esplorazione del pensiero metaforico per lavorare sulla coscienza autobiografica e su ciò che di noi difficilmente possiamo conoscere, perché senza contorni delineati.

Ne è nato questo libro
che contiene spille legate ai concetti metaforici che i ragazzi e le ragazze hanno condiviso.
Chi lo legge può indossare le parole degli altri, oppure creare una spilla con la propria parola attraverso il kit contenuto nell’oggetto libro.

ps: in una tasca cucita sulla quarta di copertina, una velina leggerissima custodisce le parole che non li / ci fanno sentire bene.

Libro creato all’interno del progetto Se fossi, anche inventare nomi è una cosa seria, sviluppato per il corso di perfezionamento in Lettura e Letteratura per l’infanzia 0-18 anni diretto da Marnie Campagnaro presso l’Università degli Studi di Padova.
Il progetto ha ricevuto una Menzione speciale al Leone d’Argento per la Creatività | Biennale di Venezia 2024/2025.
